Nella nostra, cosiddetta “civiltà dell’immagine”, in cui giornali, televisione e pubblicità enfatizzano il corpo come aspetto esteriore e presentano la ricerca dell’avvenenza fisica come tributo da pagare per essere accettati ed amati, è quasi impossibile non essere condizionati e spesso frustrati a fronte di modelli praticamente irraggiungibili.



Questo blog cercherà di essere un piccolo punto di partenza per esplorare le difficoltà che incontriamo, nella vita di tutti i giorni, nella relazione con la nostra immagine esteriore. A partire da I canoni estetici di bellezza e L’incidenza dell’aspetto esteriore nei rapporti sociali , e da La mia personale esperienza , cercherò di parlare di aspetto esteriore in maniera semplice ma meno superficiale di quanto spesso viene fatto. Mi auguro che possa essere interessante per chi leggerà e magari un aiuto in un'ottica di NON OMOLOGAZIONE ma di ricerca di miglioramento personale della propria immagine e del rapporto con questa.

sabato 15 novembre 2014

La strategia più efficace.


Mercoledì 13 novembre. Durante un viaggio di quasi quattro ore, a bordo di uno dei pochi treni con ancora gli scompartimenti, la signora seduta davanti a me assiste ad una mia telefonata e, scusandosi per aver ascoltato, mi chiede se ha capito bene, che mi occupo di counseling estetico, e di cosa si tratta.
Inizia così uno dei tanti incontri in cui ti accorgi di quanto a noi tutti manchi la possibilità di essere ascoltati.
Lei ha 47 anni ed un marito, coetaneo, che otto mesi fa le ha confessato di avere una relazione con una donna trentenne. Colpo durissimo, a cui lei sta rispondendo con un totale cambiamento di look. Dopo le lacrime, le recriminazioni ed un forte dimagrimento, ha seguito i consigli di un’amica: taglio e tinta dei capelli, trucco notevole ed abbigliamento da ventenne. Questo è stato il suo modo di entrare in competizione con l’altra, per riconquistare l’uomo che ama. E Lui la settimana scorsa le ha detto che è ridicola…
Non ho scritto di questo incontro per parlare di tutto ciò che ci siamo dette e degli sviluppi ma per evidenziare un comportamento molto diffuso e poco fruttuoso. Mettiamo grande parte delle nostre energie proprio dove ci sentiamo più deboli, curiamo troppo poco i nostri punti di forza.
Se l'obiettivo di questa signora e tenersi il marito e riconquistarlo, i suoi punti di forza di sono gli anni di amore, la complicità che la coetaneità ed il vissuto sviluppano, gli interessi comuni che ancora hanno e molti altri, tra cui l’essere una bella donna. Ma una bella donna ultraquarantenne, non una aspirante simil-ventenne.
Ovviamente non si tratta di giudicare ma…una volta stabilito il fine, mettere in atto una strategia efficace!

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