giovedì 25 ottobre 2018

Giorgia e la sua difficile relazione...(con il cibo?)

Giorgia è una ragazza di origine emiliana che studia a Milano. E' sempre gioviale e simpatica e solo chi la conosce bene sa quanto la facciano soffrire le sue misure "abbondanti". A dire il vero è una "oscillatrice", nel senso che già due volte ha perso e riacquistato quei venti chili che la affliggono: Giorgia si mette a dieta, riesce a dimagrire, ne è contenta e si piace ma a quel punto scatta il bisogno compulsivo di cibo e lei ricomincia a mangiare smodatamente, fino a riacquisire tutto il peso e quindi l'aspetto con cui si trova a disagio.
La ragazza ha frequentato un centro che si occupa di problemi dell'alimentazione, è stata seguita da uno psicologo ed ha ben chiaro il ruolo che riveste il pessimo rapporto con suo padre nelle difficoltà di relazione con il cibbo.
Il papà di Giorgia, che lavora nell'ambiente dell'immagine ha abbandonato la famiglia quando lei aveva nove anni e da allora tra loro solo pochi e conflittuali rapporti. La mamma si è risposata con un uomo a cui Giorgia vuole molto bene e che ha provveduto al suo mantenimento.
Grazie alla psicoterapia Giorgia ha già preso consapevolezza che, nella sua mente, "da brutta" (sua definizione) si sente di fare un dispetto al padre, che da piccola (quando era molto carina) la esibiva come un trofeo ("E' mia figlia, grazie dei complimenti, sì, diciamo che mi è venuta piuttosto bene...").


Mi dice: "Ma, adesso che conosco questo mio meccanismo e sono certa che non mi interessa continuare a fargli dispetto, adesso che voglio sentirmi bene con me stessa perchè mai non riesco a mantenere il peso, mi abbuffo e poi mi dispero?
 
E così, passo dopo passo scopriamo che, in realtà da questo comportamento  lei ottiene un "vantaggio secondario" (motivo valido e nascosto per cui fa comodo che persista una situazione anche se percepita come negativa).

In pratica, quando Giorgia non si piace può dare la colpa al padre del proprio malessere: lei si guarda allo specchio, si trova "grossa e quindi brutta" e si dice che la responsabilità di questo è di suo padre, come ha scoperto con la psicoterapia. Questo mantiene alto in Giorgia il risentimento nei confronti del genitore ed è quello che lei vuole. Nei periodi in cui é stata gratificata dal proprio aspetto e l'astio è diminuito,  le è capitato invece di sentire affiorare dell'affetto per il padre e non se lo è permesso: è arrivata la paura di potergli volergli bene, sono arrivati i sensi di colpa nei confronti della mamma e del suo nuovo marito, eletto padre-per-merito.

Dopo l'acquisizione di questa nuova consapevolezza, è stata la considerazione che l'amore per chi ci ha dato la vita è previsto biologicamente (e non è mai una colpa) a tranquillizzare un po' per volta Giorgia, che adesso... mangia per fame o per piacere
[Il bellissimo disegno di Betta Stonich con cui ho aperto il post vuole simboleggiare i tarli che spesso ci corrodono la mente]

mercoledì 16 maggio 2018

Dedicato alle donne (da una donna straordinaria)



Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che è importante non cambia;

la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite...
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!
(Madre Teresa di Calcutta)

(opera di Henri Matisse)

mercoledì 28 febbraio 2018

Anche così si combatte il tumore...

Cominciò, all'inizio del 2012, l'Istituto Nazionale dei tumori "Fondazione Pascale" di Napoli. Avevano capito che l'aiuto dato alle donne ammalate di tumore può comprendere anche il miglioramento del loro aspetto esteriore. In un periodo così delicato e difficile è importante "remare contro", sia ai  danni delle cure che a quella sorta di trascuratezza-da-scoraggiamento di cui tante donne, che hanno attraversato la malattia, raccontano.
Moltri altri centri ne hanno seguito l'esempio. Al punto che c'è chi ha fatto un "businnes" ed organizza costosi corsi "mirati" (dedicati alle estetiste). Ma sta di fatto che parecchi ospedali pubblici cercano di introdurre servizi di trucco, corsi di autotrucco e di cura della pelle. Perchè piacersi di più aiuta, eccome...

sabato 21 ottobre 2017

Piccole donne...




La rivista Vogue è uscita in Francia qualche mese fa con un "servizio di moda" che ha fatto molto discutere: le modelle erano bambine abbigliate da donne ed in pose provocanti. Le foto sopra sono tra  quelle pubblicate. Forse sarebbe il caso di riflettere...Le passerelle ed i "concorsi di bellezza" per bimbe, in vacanza o i città, non sono una novità e qui in Italia se ne fanno più di quanti si immagini. Spesso con genitori esaltati ed estasiati delle loro "cucciole" che sfilano.


MADISON, STATI UNITI – Hanno ridotto la figlioletta in fin di vita per paura che diventasse obesa. E’ accaduto nel Wisconsin, dove una coppia di Appleton, Christopher e Mary Sultze, ha quasi fatto morire di fame la bimba di un anno e mezzo. Nei primi quattordici mesi dalla nascita la piccola e’ aumentata di soli due chili, arrivando a pesare sei chili contro gli undici previsti dalle statistiche per essere nella media.
I pediatri si sono insospettiti della mancata crescita della bambina e hanno chiesto spiegazioni ai genitori. La coppia, infastidita, ha negato che la figlia non fosse nutrita a sufficienza. Tuttavia i controlli successivi ne hanno reso necessario il ricovero in ospedale.
Dietro le insistenze dei medici che raccomandavano una dieta piu’ ricca di calorie, i coniugi hanno ammesso che non volevano una figlia obesa, lamentando il fatto che in ospedale stava diventando grassa.
(La bambina ora e’ stata data in affidamento e i genitori sono stati accusati di comportamento criminale e incuria di minore. Se trovati colpevoli dovranno scontare un anno di prigione e pagare una multa di 25 mila dollari.)

domenica 23 luglio 2017

La mia personale esperienza

[Disegno di Betta Stoinich]


Chi scrive ne sa qualcosa, della battaglia con lo specchio: ho oscillato per anni tra anoressia e bulimia, odiato il mio naso, nascoste le mie caviglie...
Il lavoro che ho fatto su me stessa è stato lungo e su due fronti: ho cercato di migliorare il mio viso, imparando a tuccarmi, ho fatto sport e poco a poco mi sono abituata a nutrirmi per fame e per il piacere del cibo e non per stress o autopunizione. E intanto cercavo di capire perchè fosse per me così importante l’immagine (e lo era al punto da averne fatto una professione).
Quando ho laciato il mio lavoro di estetista e, dopo l'accademia di trucco, ho cominciato a frequentare professionalmente l’ambito della moda, mi sono accorta che nemmeno le invidiate ed adorate modelle sono in pace con il loro aspetto. Il terrore del brufolo, della cellulite, delle occhiaie o del chilo in più è  anche più frequente per loro che, del resto, di immagine vivono e con quella si guadagnano la vita, rispetto a noi che facciamo altri lavori.

Lavorare con i corpi altrui stabilisce una relazione particolare, una intimità per cui ti rendi conto che sarebbe bello essere utile al di là della ceretta, del massaggio o del make-up, quando la persona con cui sei a contatto ha difficoltà che condivide con te, confidandosi: spesso mi sono sentita a disagio per non avere gli strumenti per essere utile, andando al di là di un momentaneo “miglioramento di facciata”.
Perchè quando non ci piaciamo ci sembra di non poter riuscire a volerci bene e immaginiamo che sarà più difficile anche per gli altri volercene e vorremmo essere diversi e temiamo di non poter cambiare..........Tante volte mi sono trovata di fronte persone che mi presentavano in vari modi il loro senso di inadeguatezza, che poi era stato anche il mio ed io non ero in grado che di dare “un ritocco migliorativo" che non scalfiva certo il disagio.

Poi è arrivato il “counseling”, gli studi e la pratica come “terapeuta nelle relazioni di aiuto”, tre lunghi anni di lavoro su me stessa e di approfondimento sui meccanismi delicati della mente, e mi è servito moltissimo. I miei amici sanno quanto mi ha migliorato la vita. Mi ritengo molto fortunata, e se posso condividere questo cambiamento con altri.....mi pare proprio bello.

venerdì 29 luglio 2016

La bellezza di "mamika"



A Parigi, nella galleria Sakura, il fotografo Sacha Goldeberg ha portato… sua nonna  (mamika, in ungherese). L’ha ritratta, novantatreenne, nelle situazioni più normali o più curiose, mentre scia, combatte, va in auto mantello al vento, travestita da super eroina.



Ma che belle queste rughe, queste cosce (ovviamente!) non “tirate”… Ma che inno alla vita, quella vita vera che ha niente a che fare con gli sforzi di tanti/e“signori/evergreen”!

martedì 29 settembre 2015

Testimonial "vissuti".



Jacqueline Tajah Murdoch, 82 anni, 
testimonial di Lanvin fotografata da Meisel




Iris Apfel, 91 anni, per MAC









Volti e corpi non più giovani. Da "maturi" a "vecchi" (termine accuratamente evitato, per lo più, per quel processo di tentata rimozione di tutto quello che non ci piace affrontare). Da 60 a 90 anni le età di fotomodelli e fotomodelle che stanno da qualche mese comparendo nelle pubblicità di  stilisti e case di moda. Nessun ritocco chirurgico subito dai testimonial, nessun ritocco fotografico applicato. Credo che l'importanza del "trend" (concordo con l'articolo di cui sotto) sia proprio nel mostrare come si possa essere belli, eleganti e raffinati senza omologarsi allo stile "ever green" che rende tante persone patetiche e ridicole.


Iggy Pop  per Eleven Paris




Jacky O'Shaughnessy,  60 anni,
per American Apparel




                                     





 Il servizio su "Repubblica"